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CONFERENZA STAMPA: AEROPORTO DI BOLZANO (ABD SPA)

25 maggio 2009: con una delibera la Provincia getta altri 5 milioni nel buco ABD e ne diventa unica proprietaria. Le perdite accumulate supe-rano ormai i 30 milioni di euro.
I Verdi propongono un piano finanziario di emergenza per ridurre il dan-no e affidare alla popolazione la decisione sul futuro dell’aeroporto col referendum del 25 ottobre.
 

LA DELIBERA

Nr. 1456 del 25 maggio 2009 è passata inosservata: Durnwalder si è ben guardato dal par-larne nella conferenza stampa del lunedì.

Con essa la giunta provinciale ha disposto:
1. l’acquisto di tutte le 991 nuove azioni emesse da ABD tramite ricapitalizzazione, al valo-re nominale di € 5.000 (= 4.955.000 €), pagando il sovraprezzo di € 30.621,92 a totale ripianamento delle residue perdite.
2. il ripiano delle perdite per € 45.288,08 corrispondenti agli oneri legati alla sua quota a-zionaria in ABD, molto piccola fino a fine 2008 (0.932%).

Costo totale del blitz del 25 maggio 2009: € 5.030.910.


I PROTAGONISTI

L’ABD ha un mese prima annullato totalmente il proprio capitale sociale (5 milioni) per co-prire le perdite degli ultimi 4 anni e disposto la ricapitalizzazione (5 milioni) cui solo la Pro-vincia partecipa.

La STA, che a fine 2008 deteneva il grosso delle quote della società, non partecipa alla ri-capitalizzazione, perde tutto quanto ha investito ed esce di scena.

La Provincia diventa proprietaria al 100% della società “ABD Airport Spa”, trasformata in società in-house, ovvero ripartizione della Provincia stessa.
In questa nuova veste la Provincia potrà affidare ad ABD incarichi per servizi pubblici senza gare di appalto (ma solo con contratti di servizio) e la Provincia potrà continuare a coprire (passando inosservata) i deficit dell’aeroporto.


LA LEGGE

Le premesse dell’operazione erano state create con l’articolo 2, comma 2 dell’ultima legge finanziaria, approvata il 3 aprile 2009, con cui la Giunta – modificando l’art. 21-bis della leg-ge provinciale 2/87 - si riservava, senza dover passare come in passato da una legge, la possibilità di:

1.      “acquistare o sottoscrivere ulteriori azioni o quote di società di capitali in cui la Provincia già detenga una partecipazione”;
2.       “operazioni di ripiano di perdite e ricapitalizzazioni di società partecipate dalla Provin-cia”.
 
Norme che i Verdi avevano denunciato come “ad hoc” per la ABD, grazie alle quali la Pro-vincia ha per l’ennesima volta ripianato le perdite dell’aeroporto e è diventata unica proprie-taria di una società in deficit cronico.


LE OPERAZIONI SOCIETARIE

L’operazione “salva ABD” è passata attraverso una rapida successione di atti societari:

21 aprile 2009: la Legge finanziaria 2009 viene pubblicata sul Bollettino ufficiale della Re-gione.

29 aprile 2009: l’assemblea straordinaria della società ABD delibera l’annullamento del ca-pitale sociale, per coprire i debiti accumulati nei 4 anni precedenti, e la contemporanea rico-struzione del capitale stesso a € 5.000.000.

25 maggio 2009: la Giunta Provinciale approva la delibera da € 5.030.910 con cui l’ABD di-venta società in-House.

Uno dopo l’altro, dalla società ABD in cronico deficit sono fuggiti tutti gli investitori privati, che ancora nel 2006 erano 22 tra banche e imprenditori locali.
La patata bollente dell’aeroporto resta tutta nelle mani della Provincia, che vi investe di continuo denaro pubblico a fondo perduto.


LE PERDITE

Questo non è l’unico investimento nel giro di pochi mesi. Il 15 dicembre 2008 la Giunta Provinciale ha stabilito i criteri per il contratto di servizio con ABD, che prevedevano un “rim-borso” di € 3.192.000 euro per il 2009 e € 3.147.600 per il 2010.

In sintesi, ecco quanto è costata “ABD Airport Spa” al contribuente altoatesino:

fino  2001 4.710.723      
2002 1.801.846      
2003 1.990.244      
2004 1.817.333      
2005 2.894.755 (di cui 1 milione per rinuncia ad esigere crediti da Air Alps)
2006 2.004.075      
2007 1.793.064      
2008 1.875.840      
       18.887.880 Perdite coperte con riduzioni (e reintegrazioni) di capitale sociale
       
       
2009 5.000.000 Ultimo aumento di capitale   
2009 3.192.000 Spesa già impegnata per contratto di servizio tra la Provincia e ABD
2010 3.147.600 
        30.227.480      

A questa somma, tutta coperta con denaro pubblico, vanno aggiunti i 15 milioni di investi-mento iniziale, i ca. 4 milioni € per l’edificio dei vigili del fuoco e i costi del servizio antin-cendi a totale carico della Provincia.


CON AIR ALPS SEMI-FALLITA UN AEROPORTO SENZA AEREI

L’aeroporto di Bolzano lavora per un’unica società: Air Alps. Questa società sull’orlo del fal-limento ha annunciato drastici tagli al personale, alla flotta e ai voli.
Il “rischio Air Alps” veniva già segnalato nella “Relazione di gestione” allegata al bilancio 2008 di ABD. “Si segnala – è scritto nella relazione - che il rischio della clientela (Air Alps) è da considerare come rischio significativo, essendo la Air Alps attualmente l’unica compagnia aerea che opera sull’aeroporto di Bolzano”.

Ricordiamo che tra i creditori di Air Alps c’è anche ABD, cui la compagnia aerea deve paga-re i servizi aeroportuali (che nel 2005 furono generosamente condonati per l’importo di 1 mi-lione: l’ennesimo indiretto sostegno a Air Alps). C’è da domandarsi se ABD sarà disposta ad accettare la proposta di Air Alps ai creditori, di rinunciare al 60% del dovuto.
Ma soprattutto ci domandiamo: con Air Alps ridotta ai minimi termini, o chiusa, quali aerei voleranno sull’aeroporto di Bolzano?

Non esistono prospettive realistiche di un risanamento del bilancio dell’aeroporto. L’ABD ne è consapevole e lo scrive nella citata “Relazione di gestione” al bilancio 2008: “La situazione degli anni precedenti rimane sostanzialmente invariata. (…) Solo il contratto di servizio con la Provincia autonoma di Bolzano per la gestione dell’aeroporto, stipulabile appena si confi-gura la condizione essenziale di società in-house, permetterà di raggiungere un’equilibrata gestione dell’aeroporto”.

In conclusione: l’aeroporto resta senza traffico aereo, continuerà a accumulare debiti che verranno coperti da denaro pubblico erogato direttamente dalla Provincia con generosi con-tratti di servizio stipulabili grazie alla trasformazione di ABD in società in-house. In pratica, così ogni perdita di ABD diventerà automaticamente perdita di tutti noi cittadine e cittadini.

Tutto ciò è inaccettabile per chiunque abbia a cuore l’interesse pubblico.


LA PROPOSTA VERDE: UN PIANO DI EMERGENZA PER RIDURRE IL DANNO FINAN-ZIARIO E RISPETTARE IL REFERENDUM

Non è possibile che nell’anno del referendum sul futuro dell’aeroporto i giochi siano già fatti e la Giunta, senza attendere il risultato della consultazione popolare, garantisca le attività di ABD, anche a costo di coprire le perdite a spese dei contribuenti.

I Verdi chiedono che:

PRIMO: la Giunta rimetta al voto popolare del 25 ottobre la decisione sull’opportunità o me-no di investire ancora denaro pubblico in un’impresa in perdita ad uso di pochi come l’aeroporto;

SECONDO: in attesa del 25 ottobre, la Giunta ritiri la delibera e, tramite i suoi rappresentanti nella società, proponga ad ABD la ricapitalizzazione minima prevista dal codice civile (arti-coli 2447 e 2327) per mantenerla in vita: € 120.000.

TERZO: LA Provincia dismetta entro quest’anno le proprie quote di partecipazione nella so-cietà Air Alps come prevede la legge provinciale nr. 12 del 16 novembre 2007 sui “Servizi pubblici locali”.

 


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