REFERENDUM 2009
Quorum mancato per un pelo e tuttavia un successo: i promotori della Iniziativa per più democrazia e della Federazione delle associazioni ambientaliste altoatesine hanno subito una sconfitta che in realtà somiglia a una vittoria. Nonostante uma massiccia campagna di boicottaggio da parte della giunta provinciale e di molti importanti dirigenti della Svp, nonostante lo scetticismo di molti importanti organi di stampa, nonostante l’apertura ritardata delle sezioni elettorali, in tutto l’Alto Adige quasi 150.000 elettrici e elettori si sono recati alle urne e in moltissimi comuni il quorum è stato abbondantemente superato.
Il risultato finale equivale a un grande successo della democrazia, per il quale vanno ringraziati accanto agli elettori e alle elettrici anche l’impegno instancabile dei promotori. In questa domenica di voto si è espresso chiaramente il desiderio diffuso di una maggiore partecipazione. Ora nessuno può permettersi di fare come se nulla fosse successo. L’elettorato ha rivolto alla giunta provinciale e alla maggioranza di governo un monito severo, la critica alla mancanza di partecipazione è evidente, una svolta democratica per il “sistema Alto Adige” resta più che mai all’ordine del giorno.
Due lezioni devo essere tratte immediatamente:
- La debole legge provinciale in vigore sui referendum ha dimostrato i suoi limiti evidenti. Va riformata nella direzione della riduzione del quorum, della garanzia del diritto al voto, del dovere di un’informazione completa e equilibrata. I partiti in Consiglio provinciale devono sedersi ad un tavolo con i promotori della Democrazia Diretta per concordare al più presto le necessarie modifiche.
- Ulteriori investimenti pubblici in aeroporto e compagnie aeree sono tassativamente da escludere e occorre lavorare per un’euscita della provincia dal settore del traffico aereo.
Nonostante il fronte dei boicottatori (dal presidente della giunta provinciale all’Obmann Svp, fino a diverse associazioni di categoria) abbiano usato tutti i mezzi e anche diversi trucchi per far fallire la consultazione, la loro vittoria è assai modesta e somiglia di più ad una vittoria di Pirro. Il 25 ottobre 2009 resta un giorno storico per la democrazia in Alto Adige. Elettrici ed elettori hanno dato un fondamentale contributo all’anno 2009, che è stato contrassegnato dal bel motto: “Libertà”.
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