VIRGOLO: LA REGIA DEVE ESSERE DEL COMUNE DI BOLZANO, NON DI DURNWALDER.
Ancora prima che il progetto sia ufficialmente presentato, il Presidente della Giunta provinciale Durnwalder annuncia l’intenzione di dichiarare tutta l’operazione Thun al Virgolo “di interesse provinciale”. In questo modo brucia il terreno sotto i piedi del Comune ed espropria gli amministratori e i cittadini di Bolzano della possibilità di decidere sull’uso che si fa del proprio territorio. I Verdi considerano inaccettabile questa decisione del Landeshauptmann. Non si capisce infatti che cosa abbia di “interesse provinciale” se la Thun realizza o meno una sua cittadella sul Virgolo: non sono in gioco risorse strategiche, non si tratta di una operazione sovra-comunale, non è in gioco alcun interesse che coinvolge l’intera popolazione della provincia.
Semmai, qui si tratta dell’interesse personale del Presidente Durnwalder di trasformare la Thun al Virgolo in un proprio ennesimo “oggetto di prestigio”. Ma per ottenere questo suo personalissimo obbiettivo, Durnwalder calpesta i diritti e l’autonomia del Comune di Bolzano, che già oggi su tanta parte del proprio territorio dichiarato di interesse provinciale (vedi zona produttiva) non può decidere in autonomia.
Ci risulta che in recenti incontri col Comune di Bolzano la Giunta provinciale si era impegnata a procedere sul Virgolo di pari passo col Comune. Durnwalder ora brucia le tappe e si atteggia a primo della classe. I Verdi respingono questo atteggiamento, chiedono che al Comune di Bolzano sia lasciata la piena regia di qualsiasi operazione al Virgolo, territorio del Comune e della sua popolazione.
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