COSTI DELLA POLITICA: VIA LIBERA AL TAGLIO DEI COSTI
Il disegno di legge dei Verdi approvato da un’inedita maggioranza trasversale nella prima commissione legislativa del Consiglio provinciale. Tra un mese la discussione sugli articoli.
Finalmente in Consiglio provinciale si formano maggioranze inedite disposte a intervenire seriamente sulla limitazione dei costi della politica a cominciare da quelli che trascinano tutti gli altri: le spese faraoniche per le campagne elettorali. La Prima Commissione legislativa ha discusso oggi il disegno di legge dei Verdi nr. 15/09 su “Limitazione, pubblicità e controllo delle spese elettorali” e alla fine ha approvato il suo passaggio alla discussione articolo per articolo (cosa più unica che rara per le proposte delle opposizioni) con 6 voti a favore, un astenuto e un voto contrario.
A favore della legge hanno votato tre rappresentanti della minoranza (Ulli Mair, Eva Klotz, Alessandro Urzì) e tre della maggioranza (Arnold Schuler, Veronica Stirner Brantsch e Josef Noggler). Il capogruppo Svp Elmar Pichler Rolle si è astenuto e il consigliere Svp Georg Pardeller ha votato contro.
Il primo passo è dunque fatto. Tra un mese la Commissione passerà alla discussione dei singoli articoli.
Sui costi della politica è il secondo successo messo a segno dai Verdi, dopo che la stessa Prima Commissione ha approvato il 12 marzo scorso il nostro disegno di legge n. 4/08: “Divieto di cumulo di redditi derivanti da incarichi di nomina politica”, che presto arriverà in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva.
Cosa prevede il “Disegno di legge provinciale nr. 15/09, Norme per la limitazione, la pubblicità e il controllo delle spese elettorali in occasione delle elezioni provinciali”.
- Limiti precisi alle spese elettorali: non più di 27.000 euro per ogni candidato/a e non più di 380.000 euro per ogni lista.
- Obbligo di rendicontazione pubblica e documentata di ogni spesa elettorale da parte sia dei candidati/e che delle liste.
- Istituzione di un “collegio di garanzia” di tre giudici (uno del tribunale, uno del Tar e uno della Corte dei conti), che controlla la rendicontazione e a cui chiunque può rivolgersi per segnalare eventuali violazioni dei limiti previsti.
- Sanzioni pecuniarie per chi viola le norme di limitazione delle spese elettorali.
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